Padroni a casa nostra

Maggio 15, 2008 by marklory

La notizia che non fa notizia

ROMA - Una giovane romena è stata aggredita e stuprata da un 39enne italiano, A. A., che è stato arrestato dagli agenti della mobile. La ragazza, dipendente di una cooperativa di servizi, aveva appena iniziato a fare le pulizie in un call center in zona Vescovio quando è stata aggredita alle spalle da un uomo che, minacciandola con un taglierino, l’ha costretta a subire violenza sessuale. Subito dopo la violenza, la donna ha chiesto soccorso in un bar poco distante dal call center e ha chiamato la polizia. Le indagini, immediatamente avviate dalla Squadra Mobile, hanno consentito di identificare l’aggressore che è risultato essere il convivente della responsabile della cooperativa dove lavora la giovane. (15-05-2008)

Fonte:repubblica.it

Manifestazione

Maggio 12, 2008 by marklory

Manifestazione aperta a tutti quelli che si riconoscono nell’antirazzismo e nell’antifascismo

Sabato 17 Maggio 2008 dalla Stazione Verona Porta Nuova, ore 15:00

Perché c’è chi ancora nega la dimensione politica nelle aggressioni fasciste

Per chi è esausto della campagna di paura indotta dai media a favore della politica razzista e demagogica

Per chi vuole muoversi in giro nella sua particolarità senza aver paura dell’intolleranza

Un altro morto

Maggio 6, 2008 by marklory

C’è voluto il morto per far si che se ne parli pure in tv e sulle prime pagine dei giornali. Esiste la violenza politica, quella neofascista nei confronti di persone di sinistra, gay o immigrati. Non è come negli anni 70, la violenza è unilaterale, cioè solo di destra oggi. A dire la verità non è il primo morto, in questi ultimi anni è morto pure Renato Biagetti di Roma, ucciso da un suo coetaneo che aveva una croce celtica tatuata sul braccio. Non è una novità quindi, ma finché la nostra scatola luminosa domestica non ne parla, il senso comune non fa focus sul problema. Aggressioni di quel tipo ce ne sono state tante anche in precedenza negli ultimi anni, più o meno violente.

Vi porto l’esempio di Lucca, la piccola città tradizionalmente considerata l’isola bianca nella rossa Toscana. Qualche anno fa ci fu un episodio analogo a quello di Verona, dove un ragazzo di ventisette anni Emanuele Pardini, subì un aggressione per certi aspetti ben peggiore, se si pensa che fu organizzata come una vera e propria spedizione punitiva. Per fortuna finita “meglio” che a Nicola Tommasoli. Per non parlare poi del famoso stupro della ragazza lesbica, o le aggressioni continue da parte dei militanti di Forza Nuova o Fiamma Tricolore e simpatizzanti affini. Ancora oggi non è difficile vedere nel centro storico della piccola città Toscana, i neofascisti nelle serate estive con tanto di manganelli nascosti dentro le maniche delle camice. Ma anche a Lucca la connivenza ha il solito carattere ipocrita di quello di certe figure istituzionali come il sindaco di Verona Tosi, che rinnega la matrice politica e definisce gli aggressori delinquenti qualunque, balordi, disgraziati. Un po’ come ha riferito il tg 5 stasera, aggiungendo solo che non erano di buona famiglia anche se alcuni frequentavano licei privati. Flavio Tosi forse intuisce che c’è la possibilità che quei giovani siano stati con lui in una di quelle manifestazioni contro l’immigrazione a lui tanto care, così rinnega la dimensione politica. C’è da dire però che lui aveva in quelle occasioni la camicia verde, non nera.

Ma il vero fenomeno è il presidente della camera Gianfranco Fini, ex neo fascista, ora liberal.conservatore(?), per il quale è peggio bruciare una bandiera che aggredire brutalmente un ragazzo per futili motivi, salvo poi che c’è pure morto. Alla faccia del principio personalistico, no comment.

In conclusione vorrei precisare che tali fenomeni di violenza politica sono tollerati, sia dalla destra istituzionale e perfino dal senso comune: magari quando si tratta di immigrati. Della serie alla pigrizia mentale e allo stato si sostituisce il manganello o la spranga dei ragazzi per bene.

Immigrazione e sicurezza

Maggio 4, 2008 by marklory

brianzapopolare.it

Vi propongo la mia visione della questione sicurezza. Essa include collegamenti logici tanto azzardati quanto succubi di una visione ideologica della realtà. Quindi attenzione e senso critico!

Questione sicurezza, il ruolo nell’economia e nel lavoro:

CATANIA (3 maggio) Un operaio romeno di 30 anni è morto in provincia di Catania dopo essere stato schiacciato da un grosso tronco d’albero che gli ha fracassato il cranio. L’ennesima morte sul lavoro è avvenuta all’interno di un vasto castagneto confinante con la strada provinciale Mareneve, in contrada Giulio, a Fornazzo-Milo. Codurt Tetedilia era con il fratello e aveva disboscato un porzione di terreno. Decine di tronchi di circa 15 metri erano stati accatastati in cima a una  piccola collina, quando uno di questi è scivolato e ha travolto il giovane, colpito al petto e poi alla testa.
Soccorso dai colleghi l’operaio respirava ancora: è stato caricato su una macchina e trasportato all’ospedale Sant’Isidoro di Giarre dove è giunto cadavere. I sanitari non hanno potuto fare altro che costatare il decesso a seguito di un grosso trauma cranico cervicale. I carabinieri della stazione di Sant’Alfio hanno interrogato il fratello della vittima che ha raccontato la dinamica dei fatti e, insieme al Corpo forestale di Giarre, hanno effettuato un sopralluogo sull’area boschiva. Gli inquirenti stanno accertando se i titolari dell’impresa avessero messo in regola i due romeni. (Fonte: Rainews24)

Questione sicurezza, il ruolo nella politica e nella società:

VERONA (4 maggio) - «Piena confessione» davanti al pm Francesco Rombaldoni da parte dell’ultras neofascista 19enne che si è costituito per la brutale aggressione del 29enne Nicola Tommasoli la notte del primo maggio a Verona per aver negato una sigaretta. Il 19enne, di famiglia benestante, era già stato responsabile di aggressioni a sfondo razzista e violenze negli stadi ed era stato sottoposto a Daspo come ultra del Verona nel febbraio 2008. Nel 2007 era stato indagato insieme ad altre 16 persone, in prevalenza naziskin, per associazione a delinquere finalizzata a discriminazione razziale per alcune aggressioni avvenute a Verona. Il fermato è stato condotto in carcere a Montorio. (Fonte: Il messaggero)

Per fortuna che non sono un direttore di tg o di un influente giornale!

Come re Mida

Maggio 2, 2008 by marklory

Come personaggio trash Sgarbi non era male, si trovava a starnazzare alla pari con i più grandi big del becero, come ad esempio Alessandra Mussolini. Però non ci sono storie, il suo vecchio ruolo storico è quello che gli si addice di più: quello dello squadrista mediatico. è uno dei migliori della scuderia.  Più sfacciato di un Fede qualsiasi, più volgare di un’ intera serie del grande fratello. Ma sempre uomo di cultura! e qui che lui ha una marcia in più. Qualuque idiozia lui partorisca dalla bocca viene sempre a prendere un aura quasi nobile; come se fosse uno sfogo della ragione che si ribella alla mediocrità, come un vero Nietzsche d’altri tempi.

Sia chiaro, Io su Travaglio avrei molte cose da discutere, e come lui Santoro, mai mi permetterei però di offenderlo in quel modo (anche perchè non avrei qualcuno alle mie spalle che mi foraggia). Ma il vecchio cavallo di razza giovedì sera era lì a provocare, insultare, per preparare la strada al padrone. già aveva avuto il nulla osta della stampa piddina, come ha fatto notare Santoro a inizio puntata.

Comunque complimenti all’assessore alla cultura, già ho sentito dire in giro questa frase: “Per fare ascolto fanno sempre di tutto”. Direi che è stato un successo. Come Re Mida qualunque cosa che tocca diventa oro.

Ironia della sorte

Aprile 28, 2008 by marklory

Se per la prima volta la destra conquista Roma, tra gli applausi e le mani tese verso il Campidoglio, a Massa la sinistra vince sul PD. Evento anche questo inedito quanto insolito, nemmeno Nella rossa Livorno o a Cavriago si è visto un sindaco sostenuto dalla così detta “sinistra radicale”. Nessun trionfalismo però, visto la dinamica locale, è rilevante solo nel suo aspetto cinico.

Fonte: agi.it

Liberazione

Aprile 25, 2008 by marklory

Revisionismo

Aprile 23, 2008 by marklory

Mentre il popolo italiano è alle prese con pirati della strada, stupratori, invasioni rumene e i giornalisti che si cimentano in sforzi interpretativi sul fenomeno lega, ecco che Gustavo Selva (Pdl) dopo l’episodio del Sindaco di Alghero che imponeva di non suonare Bella ciao alla festa di liberazione, chiede l’abolizione del 25 aprile come festa nazionale. Quel Gustavo Selva che Il 9 giugno del 2007, invitato ad un dibattito televisivo, per evitare di arrivare in ritardo negli studi di La7 a causa del traffico, finge di avere un malore e si fa trasportare da un’ambulanza del 118 all’indirizzo che, mentendo, dice essere quello del suo medico di fiducia, ma che in realtà è quello della rete televisiva (Fonte: repubblica.it).

La sua attuale provocazione rientra in un contesto più ampio: la diffamazione da parte del “il Giornale” della liberazione, evento storico fondante della nostra repubblica ( vedi ad esempio l’articolo “la festa dei trombati“, di Mario Cervi); oppure l’inserimento di partiti apertamente fascisti nella maggioranza che si appresta a governare il nostro paese come Azione Sociale. L’intento revisionista di fondo è sempre il solito ultimamente: rappresentare la guerra di liberazione come una guerra civile. A mio avviso combattere per liberare un paese contro un esercito straniero, quello tedesco, e ben diverso che combattere al suo fianco come fecero i repubblichini. Ricordo che la repubblica di Salò era uno stato fantoccio interno al territorio italiano presieduto da Benito Mussolini e di fatto sostenuto dai nazisti. Quale era lo stato legittimo in quel periodo poteva essere considerato dubbio, certo, ma per una questione di principio è doveroso non equiparare chi ha combattuto ed è morto per la libertà con chi ha combattuto ed è morto per il nazi-fascismo. Certo i morti son sempre morti come obietterebbe un qualunquista, ma gli intenti erano diversi. Non sono piccolezze, non si tratta si riconciliazione come pensa Violante.

Nota bene: I parigiani che combatterono contro i nazi-fascisti erano non solo i tanto denigrati comunisti, ma c’erano anche socialisti, Liberali, cattolici, anarchici.

Ci vuole memoria

Aprile 21, 2008 by marklory

L’ Italia post elettorale si ritrova senza sinistra parlamentare. Nessun comunista, ma neanche socialista. Ci sono solo qualche progressista disciolto nel pd e Idv. Non c’è quasi opposizione apparte appunto questi ultimi di Di Pietro. In compenso abbiamo i leghisti al massimo della forma. Vorrei precisare una cosa, nella sciagura forse abbiamo la più grande opportunità offertaci negli ultimi decenni di storia: ricostruire una sinistra nuova, ma veramente innovativa. è anche una scelta obbligata, visto che l’ipotesi di una politica senza sinistra è palesemente infondata. è anche un bene perché ci sarà una rigenerazione tanto forzata quanto utile, mentre nelle altre aree politiche ristagnerà il solito marciume. C’è da cambiare però pure l’attitudine degli uomini e donne della sinistra, ovvero la tendenza alla riverenza acritica nei confronti delle idee ma sopratutto di chi si pretende che le rappresentino. Il problema è un po’ di tutta la società è vero, sopratutto qui in Italia, ma per chi sta a sinistra secondo me è il punto di partenza. Lo dico sopratutto a chi una volta era chierichetto del PCI ed ora del PD. A mio avviso non basta cambiare le persone che ci dovrebbero rappresentare, più tosto è importante non farsi rappresentare sempre a tutti i costi. Ricordarsi che ideologia era una parola usata da Marx in modo negativo.

E ancora una nota per il nuovo Presidente e suoi elettori: Io adesso aspetto l’abolizione dell’ICI, la pulizia di Napoli dalla spazzatura, ma sopratutto aspetto di vedere come andrà a finire la famosa storia di Alitalia tanto sbandierata oltre la sua reale importanza: voglio vedere la cordata italiana.

Ultima nota: attenzione alle provocazioni, c’è gente che non aspetta altro che cogliere l’occasione.

Rieccoli

Aprile 15, 2008 by marklory

La feccia ha risalito ancora una volta il pozzo